L’Arcano Maggiore n°12

L’Arcano Maggiore n°12 è quello della carta dell’Appeso, il cui significato è strettamente connesso con il desiderio di cambiamento e rinnovamento dell’individuo.

La posizione del soggetto all’interno della figura rappresentata in questa carta indica che il soggetto è costretto a stare a testa in giù ad un albero a forma di T. Sfortunatamente per lui le mani sono dietro al corpo e la sua gamba sinistra è incrociata dietro la destra. Ma nonostante la posizione scomoda intorno alla sua testa irradia una luce che fa ben sperare. Nel suo volto non si legge alcuna espressione positiva per cui sembrerebbe che tale posizione produca in lui un sentimento di rassegnazione e disagio, ma dietro di lui il sole splende. Questa carta è senza dubbio una delle più suggestive tra tutti gli arcani maggiori, perché rappresenta il sacrificio che viene richiesto all’uomo nelle situazioni più difficili. A volte resistere si prospetta come il mezzo necessario per trovare la luce fuori dal tunnel. Il consultante deve continuare a sopportare determinate situazioni che lo affliggono perché presto potrà liberarsi dalle sue corde e vedere anche lui il sole che irradia la sua testa.

L’Appeso è un individuo che si è sottoposto volontariamente ad un meccanismo di iniziazione che lo porterà a beneficiare del suo senso di sacrificio. Il suo corpo è costretto all’immobilità, ma il suo spirito è libero di poter pianificare il suo riscatto. L’uomo si trova impossibilitato a compiere delle scelte ma in questo suo immobilismo egli può coltivare la speranza di un giorno migliore. La posizione dell’Appeso consente al consultante di guardare le cose da un’altra prospettiva. Sacrificare la visuale abituale per ottenere qualcosa di più grande da cui potrà trarne beneficio. L’unico modo per poter cambiare il corso del proprio destino è osservare il proprio cammino da un’altra ottica.

Fonte: http://smorfianapoletana.org/